Il borgo e la Fortezza di Civitella del Tronto

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Se si è in vacanza in Abruzzo, il borgo e la Fortezza di Civitella del Tronto, è un’ottima meta da visitare.
Il borgo di Civitella del Tronto, situato nel teramano, su di una rupe rocciosa di travertino, culmina con la maestosa fortezza, la Fortezza di Civitella del Tronto, ed è inserito nel Club dei borghi più belli d’Italia.

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La Fortezza di Civitella del Tronto tra ieri e oggi

Civitella del Tronto con la sua posizione strategica fu sin da subito presa di mira da vari popoli, che se la volevano assicurare:
grande importanza nella sua storia ebbe la Fortezza di Civitella del Tronto e Carlo I D’Angiò re di Napoli, che ordinò la fortificazione con mura di cinta il 25 marzo 1269.
Successivamente il paese passò dagli Angioini agli Aragonesi, e fu Alfonso D’Aragona a trasformare il Castello civitellese in una Piazza Forte nel 1450 in vista della guerra dei venti anni con la Francia.
A seguito della Guerra del Tronto, Civitella aggiunse “del Tronto” al suo nome, per ricordare la prestigiosa vittoria militare sui francesi, e fu potenziata la fortezza.
Famosa pagina di storia di Civitella e della sua fortezza fu scritta il 26 ottobre1860, quando Vittorio Emanuele II di Savoia assediò il borgo, che si arrese il 20 marzo 1861, tre giorni dopo che fu sancita l’Unità d’Italia. Questo episodio sancì la fine del Regno delle Due Sicilie.
Successivamente l’Unità il paese fu preso da vari briganti che saccheggiavano mandando in rovina una delle maggiori opere architettoniche militari abruzzesi.

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Visitare la Fortezza di Civitella del Tronto, roccaforte del borgo

Pezzo pregiato del borgo è la Fortezza di Civitella del Tronto, opera fortificata preposta al controllo del territorio con funzioni tattiche e difensive.
Dal punto di vista architettonico, può essere divisa in due parti: una ad uso abitativo, l’altra a scopo difensivo.
La difesa nella Fortezza di Civitella del Tronto avveniva grazie alla presenza di un fossato sovrastato da un ponte levatoio, a da consistenti gruppi di guardia che avevano il controllo della piazzaforte.
Nel livello inferiore troviamo l’accesso al fianco del bastione di San Pietro, dove all’epoca vi era un posto di guardia circondato dal fossato con il ponte levatoio.
Nella zona più alta, troviamo la Gran Strada dove vi sono ruderi appartenenti agli alloggi dei soldati e dei sottoufficiali, e il forno usato per il pane.
Nella zona ovest vi è una passerella che consente di avere una visione completa di Civitella del Tronto e della sua particolare urbanistica.
La fortezza di Civitella è così formata:

  • Piazza del Cavaliere, dopo il forte è la prima piazza d’armi, coperta dai bastioni di Sant’Andrea e San Paolo. Chiamata “cavaliere” in onore della presenza del monumento funebre del maggiore irlandese Matteo Wade, che fu a capo delle truppe contro i francesi. Questo spazio veniva usato per l’addestramento delle truppe e accoglie l’ingresso ad una cisterna.
  • Piazza d’Armi, presidiata dal bastione San Giovanni è la seconda piazza d’armi, era usata quotidianamente per l’alzabandiera.
  • La Grande Piazza, situata nella parte più alta della fortezza è la terza ed ultima piazza adibita alle armi. Area nella quale vennero creati i due edifici più importanti: il Palazzo del Governatore e la Chiesa di San Giacomo.
  • Il Palazzo del Governatore, rappresentava il potere politico ed era la sede del comando della fortezza.
  • La Chiesa di San Giacomo, dedicata a San Giacomo della Marca, venne elevata a fianco di Palazzo del Governatore.

Tornando all’interno della Fortezza di Civitella del Tronto, nella parte in cui una volta vi era la cucina e la mensa, è stato allestito il Museo delle Armi e delle Mappe Antiche, suddiviso in quattro sale:

  • Sala dedicata a Giorgio Cucentrentoli di Monterolo, dove vi sono gli oggetti più moderni.
  • Sala Risorgimentale, dove sono esposte armi appartenute all’esercito sabaudo e borbonico.
  • Terza sala, che al centro accoglie una colonna, come a significare la divisione dallo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie.
  • Sala Rinascimentale, dove vi sono custodite le armi più antiche dell’esposizione.

Civitella del Tronto, con il suo borgo ricco di storia è una valida meta per rivivere tutta la sua storia

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