I cingoli di Cellino Attanasio: tradizione culinaria abruzzese

Cingoli Cellino Attanasio

Cosa sono i “Cingoli di Cellino Attanasio”?

I cosiddetti  Cingoli di Cellino Attanasio sono un particolare tipo di pasta originario dell’omonimo borgo medievale. Caratterizzati dalla lunghezza di 30 centimetri e dallo spessore di 3 millimetri, il piatto, ancora oggi tramandato di generazione in generazione, è possibile gustarlo durante la “Sagra dei Cingoli cellinesi” che solitamente si svolge ogni anno nel mese di Luglio.

Ma qual’è la storia dei Cingoli di Cellino Attanasio?

Cellino Attanasio

Le origini di questo particolare tipo di pasta, fatta rigorosamente a mano, risale all’età del Medio Evo e interessa i frati francescani.

Di fatti, il nome deriva dalla similitudine con i cordoni delle loro tuniche, chiamati appunto “cingoli”.  Secondo la tradizione, questo piatto costituito da grossi maccheroni, quando veniva consumato era quasi “festeggiato” dai frati, dato che potevano mangiarlo a seguito di un lungo digiuno. Digiuno che presso l’antico convento, il 10 gennaio di ogni anno, era d’obbligo effettuare, in quanto pare servisse per scongiurare il pericolo per il paese, di cadere nel sottostante lago di fuoco.

Oggi, la tradizione e la storia dei Cingoli di Cellino Attanasio possono essere vissuti in prima persona attraverso un’esperienza culinaria unica. Di fatti, solitamente nel periodo che va dal 23 al 27 luglio, ogni anno l’omonimo borgo, ospita la manifestazione enogastronomica denominata “Sagra dei Cingoli cellinesi”, nel quale è possibile gustare oltre al piatto principe dell’evento, servito con delle piccole innovazioni, come la trafilatura al bronzo e l’accompagnamento al delizioso sugo di papera, anche gli altri prodotti e ricette tipiche dell’entroterra abruzzese.

Il borgo di Cellino Attanasio: la cornice dell’evento

Cellino Attanasio | Brogo medievale | Abruzzo

Cellino Attanasio, che fa da cornice a questo evento è un borgo medievale è accarezzato da tranquilli corsi d’acqua e da colline che modulano il territorio. Nel cuore del paese, è possibile ancora trovare l’essenza del medioevo, con stradine strette, scalinate e piccole piazze, oltre che ad un pezzo di cinta muraria comprendenti due torrioni, rimasti intatti dal 1800 e restaurati internamente di recente. Particolari e caratteristici del posto, sono i vari monumenti di epoca antica, quali:

  • La Chiesa della Beata Vergine Maria «La Nova», che conserva un portale del 1424, due altari lignei e un monumento funebre risalente al Rinascimento.
  • La quattrocentesca fonte Cisterna e la settecentesca fonte Luccio.
  • La chiesa di Santa Maria di Musano, che conserva la statua lignea della Madonna con Bambino che risale alla fine del Seicento.

Cellino Attanasio, dunque, è una valida meta per gli appassionati di tradizione, sia culinaria, che artistica, questo piccolo e antico borgo racchiude in sè tutto il sapore della nostra storia contadina!

 

One Comment

  1. Florideo D'Ignazio

    on   said 

    “Se Cingoli è considerato il ‘balcone delle Marche’, a diritto Cellino Attanasio è la ‘Terrazza d’Abruzzo'” (cit.)
    Buonissimi i Cingoli Cellinesi!

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